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Ita…Padania…lia Unita!

Quando ho voglia di star un pò su di morale e farmi due risate mi sintonizzo su qualche sito dedito ai “ragazzi” della Lega Nord. Ascoltando i vari Bossi, Borghezio, Maroni, Calderoli e altri esponenti di partito mi rendo conto di quanto son fortunato a non far parte della Padania. Anche se son nato là le mie origini appartengono alle terre campane. In ogni loro periodo possiamo ritrovare facilmente un’offesa alla nostro Bel Paese. Tutte le parole dette in atto pubblico son sinonimo di vilipendio. Sento Borghezio sbraitare da un palco “Roma ladrona… fanc… Italia, oppure, Italia del caz…”. Resto sconcertato non tanto dalle parole, bensì, dalle urla di approvazione delle persone che in una giornata piovosa decidono di assistere a questo obbrobrio. Vogliono spostare dei ministeri, metterli al Nord, a Milano. Le parole di Bossi riguardo la questione son state sconcertanti. Spostare il ministero dell’economia al Nord perchè la produzione maggiore in Italia si trova là è una emerita boiata! Perchè allora non cambiare la capitale? Roma, una città la quale prima di tutte le altre svolge vita politica da più di 2.000 anni. Una storia che non ha precedenti, un nome che è sinonimo di patria. Vogliamo spostarla a Pontida? Ma stiamo scherzando?!? Il bello è che loro credono veramente a queste cose. Si battono ogni giorno per portar avanti una linea di pensiero che non regge, che è contro tutto ciò che si è creato di buono in 150 anni di unità. Per non parlare del Federalismo. Spirito comune di patriottismo e reciproco aiuto se ne vanno a far benedire. Invece di dire stronzate, far spendere miliardi allo stato e prendere a mazzate persone che vengono da paesi di guerra perchè non pensano seriamente a come risolvere i problemi in Italia? Abbiamo un paese così bello, perchè dividerlo? Non cambiamo paese, creare barriere fisiche, culturali e razziali; cambiamolo. Perchè deve passare il federalismo e creare i cosiddetti stati federali con leggi ed autorizzazioni proprie? Arriveranno a fare un muro a confine con tanto di  dogana al di là delle sponde del Magra facendo piombare l’Italia ai tempi dell’Etruria. Immagino il treno AV delle ferrovie dello stato che, una volta arrivato a Firenze, si ferma per controllare i passaporti delle persone. “Padano”? ok, vadi. – “Scusat’m sto senza passaport!” – ed il controllore: “Un terrone, un terrone! chiamate la vigilanza!”. Ed immagino squadre di persone che arrivano, prendono la persona e la sbattono fuori. Dovrebbero far un corso di senso civico. Per l’occasione Garibaldi sarebbe un ottimo insegnante. Il titolo del corso potrebbe essere: “Qui o si fa l’Italia o si muore“.

RudiExperience

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  1. Vincenzo
    10 luglio 2011 alle 15:59

    Sei sicuro che l’unità d’Italia ci sia mai stata o che Garibaldi possa essere quell’abile maestro che tu dici? L’Italia unita al di fuori di qualche pazzo la vogliamo tutti, ma a condizione che ci sia realmente. Niente a che vedere con quello che successe 150 anni fa; una vera e propria colonizzazione che costò migliaia di morti al Sud che oggi nessuno ricorda (mentre ci scanniamo tra chi vuole ricordare con più ardore le foibe – tanto care ai “destrorsi”- oppure le vittime dei lager tedeschi – commemorate più dalle persone di sinistra). Morti in casa nostra che sono stati dimenticati e con questi festeggiamenti vengono ulteriormente affossati perchè se dopo 150 anni ancora li si nasconde, qualche problema ci deve essere. Ed è quello di un Sud che finora è stato succube, che ha preso le offese di Bossi e co. come goliardate, a volte pure simpatiche e financo VERE (se ti dicono che sei sporco ed arretrato per 150 anni cominci a crederci, anche se la tua storia precedente è fatta di glorie e conquiste) e che invece potrebbe iniziare ad ALZARE LA TESTA, come auspico.
    E ricorda: prima di elogiare certi personaggi elevati negli anni a padri della patria informati sulla loro storia, vatti a rileggere documenti che parlano di ricerche di isole del Borneo per deportarvi i meridionali, stupri, saccheggi e fucilazioni di massa da parte dei Piemontesi e smantellamento della scuola, dell’apparato amministrativo e di ogni insediamento produttivo che funzionasse al Sud. E pensa pure che se Garibaldi fosse stato un vero rivoluzionario, non guappo di cartone qual era, avrebbe dato vita ad una Repubblica con la forza dell’esercito meridionale che aveva reclutato, invece di dare il Sud nelle mani del sanguinoso Vittorio Emanuele. Vatti ad informare su Carmine Crocco, Ninco Nanco, Borjes, su quello che abbiamo subito per la legge Pica.
    Dopo aver fatto questo – magari sentendo anche la campana di Pino Aprile con il suo “Terroni” – avrai una visione più chiara di come sono andate le cose, di come è stata fatta ed ha continuato ad essere l’Italia nei confronti del Sud per 150 anni, e di come spiegare certe rivendicazioni di questi pazzi leghisti che dovrebbero solo ringraziarci. Purtroppo un paese sulla menzogna non si costruisce e questi atteggiamenti razzisti lo dimostrano. Speriamo che con una maggiore consapevolezza le cose si sistemino e potremo far diventare marroni le loro camicie verdi! Ma per fare questo c’è bisogno di riacquistare dignità, campare con le nostre forze e farci valere, anche con l’handicap che ci hanno messo sul groppone.

  2. B.
    24 giugno 2011 alle 20:12

    Rudi …. io concordo con te ! fiera di essere del sud ITALIA!!! il problema è che la maggior parte di coloro che fan parte della LEga sono dei grandi IGNORANTI , per quanto possano essere avvocati medici studenti … son ignoranti !!!1CAfoni , caproni!!! NOn sanno cosa sia il rispetto , non sanno cos’è l’ITALIA e perchè si parli di UnITà !!!! non conoscono la costituzione!!!! E sono i primi a effettuare atti di DISCRIMINAZIONE!!!!! suppongo che nella loro “BIBBIA” esisti un loro DIO , esistano due categorie di “ESSERI UMANI” LORO e LORO !!!! Rudi son gente che non sanno che al NORD tutte le risorse…. i grandi lavoratori lauerati del sud vanno al NORD A lavorare per loro … !!!! e che il nord potrebbe essere definito … ” il sud” !!!! ma va beh che ne parliamo a fare ! l’ignoranza vige li dove non c’è rispetto!!!! ciaoo

    • 25 giugno 2011 alle 00:03

      Bhè! Sono ignoranti in quanto ignorano il significato di “spirito comune”. Non capiscono che la ricchezza del nord è anche sviluppata sulle braccia e sulle menti di persone emigranti.
      Viva l’Italia. Viva tutti Noi.

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