Sogno o son desto?

On-Air : Yiruma – The Days That’ll Never Come ( PLAY )

All’improvviso, senza neanche rendermene conto sono aldilà dello steccato. Faccio qualche passo e mi fermo dinanzi il parapetto. Oltre c’è un lungo crepaccio che affaccia verso un mare cristallino ed un tramonto dipinto di arancio e lamponi. Ancora un po’ in la, come se fosse a lato della cornice di questo dipinto che mi si presenta davanti, c’è una montagna con una spaccatura che la apre in due parti. Accanto a me un arbusto che, inerte, ha la fortuna di assistere ogni giorno alla meraviglia di questo posto e vivere la magia che ne conserva.

Dopo qualche attimo eccoti. Ti sento arrivare da lontano, il tuo profumo fa da precursore. Faccio ancora fatica a capire se si tratta della fragranza della tua pelle oppure di qualche aroma che usi. Ti avvicini al parapetto e ci appoggi su, come me, entrambi le mani. Sei un incanto. Lunghi capelli inanellati e pelle olivastra. Indossi una veste color zafferano con una trama a fiori rosso rubino piccoli. La veste in cotone si ferma poco sopra le ginocchia ed il vento che spira in questo tardo pomeriggio la modella pronunciando i tuoi tratti sinuosi.

Neanche una parole è detta, non un sospiro si sente aleggiare. Ti giri verso di me, basta uno sguardo per capirci nel profondo. Attraverso i tuoi occhi vedo l’avventura della nostra vita, un mare di passione ed un oceano di emozioni. Vedo il tramonto all’orizzonte non sopraggiungere mai. La barca dei nostri desideri ha vele gonfiate dal vento delle nostre speranze ed i remi mossi dalle braccia del nostro amore. Una canzone sento suonare e farfalle nel mio stomaco volare.

Mi volto ancor e scorgo più dietro una scala verticale. Son sicuro che porta ad un piano più rialzato dove la vista sarà ancora più impressionante. Mi rigiro verso di te e mi fai un accenno assenziente. Stacchi le mani dal parapetto e ti avvii ridendo, con tutta fretta, verso la scala – ti seguo. Mi accodo a te inerpicandomi su per i gradini, insieme arriviamo a ciò che sembra un tetto, la sommità di questa abitazione. Senza nessun parapetto che ci ostacola ulteriormente la vista ci sembra di esser liberi come quegli uccelli li in fondo, volando leggiadri nell’aria che li circonda. Non li invidiamo per nulla. Tenendoci la mano alziamo gli occhi al cielo e con le dita puntiamo quel sole immenso che si inarca verso l’orizzonte. Sembra che voglia farci un regalo illuminando i nostri volti giovani ed innamorati.

Nulla può cambiare questo momento, nulla può dividerci e niente al mondo ci farebbe sentire più vicini di quanto non siamo già. Sento ancora la musica ed il profumo della tua pelle nell’aria. Mi giro nuovamente verso di te e te, te, te mi sorridi come se io fossi l’unica cosa che ti importi. Come se oltre me ci fosse il nulla. Ci penso un attimo e, all’improvviso, tutto scompare. Non sento più la musica, non sento più il profumo. Attorno a me buio, sento le lenzuola calde avvolgermi e te che non sei qui’, accanto a me. Ma una cosa la sento, ed è ancora viva, come se non fosse stato un sogno. E’ la sensazione di tranquillità ed amore che ho quando sono con te, quando sento che null’altro al mondo è più importante. E questa sensazione è vera più dell’aria che respiro, più di ciò che i miei occhi guardano.

Mi accompagna, mi accudisce, mi ispira… sogno o son desto?

RudiExperience

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