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Posts Tagged ‘iPod’

Gossip

Oggi è Domenica. Scoperta dell’acqua calda! No, ovviamente. Ma non sembra festa. Credo per colpa dei quattro giorni precedenti in cui ho oziato. Festività del 2 giugno, aggiunta al ponte e ai successivi due giorni di festa (sabato e domenica). Non ricordavo un periodo in cui ho oziato così tanto. Il rammarico più grande è quello di non aver sfruttato questi giorni per qualche viaggetto dei miei. Non avevo proprio pensato al ponte, porca pupazzola incallita!

Sveglia alle otto. La prima cosa che ho fatto è stata accendere il pc ed iniziare bene la giornata perdendo tempo, un giro su facebook, il blog, la posta, le testate giornalistiche che non trattano il referendum, il calcio mercato del Napoli e i Vlog a cui sono iscritto. Ed infine film. Mi son gettato in tavernetta e munito di divano, copriletto, proiettore e il mio beneamato schermo iper-gigante mi sono sparato endovena due film (Faster e Limitless). Il secondo già visto al cinema, ve ne ho parlato in un pò di post fa. Il primo, con  Dwayne Johnson (The Rock), mi stava facendo passare la voglia di vivere, in senso lato ovviamente. Un film che ha una trama centrale niente male. Tratta di questo bisonte che, dopo dieci anni di carcere, non vede l’ora di uscire per vendicare la morte del fratello e la sua. Si si, avete letto bene, la sua perchè dopo essere stato sparato in testa non si capisce come abbia fatto a sopravvivere. Bhò! I misteri dell’oltretomba. Dopo essere “tornato dall’inferno” inizia a vendicarsi di tutti quelli che li avevano incastrati. Nel mezzo del film c’è un assassino professionista tutto fighetto assoldato per terminare Johnson. Quello che non si riesce a capire è dove caspito prenda tutti quei soldi per avere uno chalet sul lago, un paio di ferrari, ed un armamentario che farebbe invidia ai russi se poi ammazza la gente per hobby incassando un fottutissimo dollaro. E come finisce secondo voi il film? Lui che ammazza tutti e con il suo bolide 16 cilindri sfreccia via per le vie di chissà quale città americana. Ma voi avete tutto il diritto di pensare che ci sia il colpo di scena. Eh si, il fulcro del film è dato dal fatto che un poliziotto era implicato nel loro omicidio; il brutto del film è che è stato fatto con i piedi perchè dopo circa 10 minuti si è capito come sarebbe finito, e cioè con la morte del poliziotto. Per dimenticare quest’ultimo film son sceso per fare una bella colazione a base di frutta. Poi un pò di gossip in chat con qualche amico, la pagina della discoteca di ieri per vedere se hanno postato le foto e di nuovo giù per il pranzo! Bucatini accoppiati con fagiolini del giardino, buoni. Effettivamente la mamma è sempre, in ogni famiglia, la migliore cuoca al mondo. Oggi pomeriggio non son riuscito a restare in casa. Son sgattaiolato fuori giusto un attimo per vedere com’era il tempo e per prendere coraggio ad uscire. “Ok vado”, armato di iPod e completo allenamento ho fatto un outrunning di 14Km per le strade della zona. (il percorso qui sotto nel link)

http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=Via+Nazionale+Appia%2FSS7&daddr=41.0264143,14.4301643+to:Piazza+Madonna+delle+Grazie&hl=it&geocode=Fc4PcgIdtAjdAA%3BFW4DcgId1C_cACkz4Rxp3lI6EzGQhxptI-EJEw%3BFURBcgIdfw_cAA&mra=dme&mrsp=0&sz=18&via=1&dirflg=w&sll=41.028996,14.484047&sspn=0.002384,0.004447&ie=UTF8&ll=41.028996,14.484047&spn=0.002384,0.004447&t=h&output=embed
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Dopo un piacevole incontro con una persona che non vedevo da tempo son ripartito tentando di riprendere la forma di un tempo.

Al mio ritorno una fame da leoni. Doccia, cena ed ora qui a scrivervi quattro cazzate tanto per trascorrere il tempo che mi resta stasera. Tra un pò continuerò a leggere Marquez e poi credo che chiamerò Morfeo per farmi portare un pò di sonno. Intanto vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post, il quale prometto sarà molto più interessante.

Ma già so che alcuni di voi si stanno domandando il perchè di questo post? Molto semplice come risposta. Non avevo un cazzo da fare e, visto che odio la Tv e le mie gambe a stento si reggono in piedi ho deciso di rompervi le scatole giusto dieci minuti con qualche parola.

RudiExperience

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Un altro Me

27 febbraio 2011 4 commenti

Con la musica a palla… Torno a casa, tutto sudato, sono uno straccio, mi sento una pezza. Dovrei farmi una doccia e andare a letto coccolandomi tra le lenzuola e dormire fino a domani mattina ma non posso ora. Non posso andarmi a lavare prima di scrivere. Ho l’adrenalina a mille che circola ancora in corpo. Accendo il Pc. www.youtube.it. Già so quale canzone andrò a scrivere nella ricerca, è sempre lei, la solita che sento, la solita per caricarmi… “Are you gonna be my girl” dei Jet. Non la conoscerà quasi nessuno ma come mi tira su questa canzone non ci riesce nessun’altra.

E mi tornano in mente tante cose. Ed ho voglia di scrivere. Un’altra te? No! un altro me… più di prima, più che mai… A un certo punto si è stanchi di veder gli altri decidere per te. Si è stanchi di subire le scelte degli altri senza prenderne delle proprie. Si è stanchi di aspettare che il destino ti dia una mano. Un amano per cosa? Lo ripeto per l’ennesima volta. Siamo solo noi gli artefici del nostro destino.

Questa sera mi è apparsa all’improvviso. Sono al pc cazzeggiando come tante altre persone, come tante altre sere. Poi mi giro e lo vedo. E’ l’iPod Nero che mi chiamava. Che diceva “Ti ricordi di me?”. Ed io ho risposto alla sua chiamata. Ho visto se la batteria era carica. Ho scaricato la nuova playlist, ho indossato le cuffie Aero, una tuta, le mie Vomero e di nuovo la, dopo un anno, dopo gli infortuni, dopo le delusioni. Chiudo la porta di casa, lascio i cellulari sul tavolo. Due minuti di stretching per farmi fesso e nuovamente a battere l’asfalto che in passato ho consumato. I tempi non sono gli stessi, neanche i chilometri… oggi ne bastano cinque, l’importante non era quanti chilometri fare, l’importante era farli. Tornare di nuovo a far circolare la voglia di andare avanti. Far circolare un sorriso che mancava da tempo… E mi ritrovo qui, davanti ad uno schermo, dinanzi a voi a scrivervi con il sorriso sulle labbra, senza chiedere nulla dalla vita, ben sapendo che la fuori c’è un mondo che mi aspetta… un mondo che sarà mio almeno fino a quando non passarà l’effetto, ma son sicuro che ritornerà ad essere mio ogni volta che calpesterò quell’asfalto, ogni volta che butterò sangue e sudore per una cosa che voglio, per una cosa che mi fa sentire come non mi sono mai sentito in vita mia.

Vi lascio con questa splendida canzone.

Alla prossima esperienza.

RudiExperience