Archivio

Posts Tagged ‘amore’

Voglio il Mare

On-Air : Adele – Lovesong ( PLAY )

Voglio il mare con le sue onde

voglio il mare per viverci

voglio il mare per guardarlo ogni notte

voglio il mare per essere forte come lui

voglio il mare per ammirare la Luna

voglio il mare per dedicargli una canzone

voglio il mare per guardare attraverso il suo blu

voglio il mare per sentirmi parte di lui

voglio il mare per non sentirmi solo al mondo

voglio il mare perché se non esistesse io non sarei nulla

voglio il mare per viverlo accanto a Te.

RudiPhotoArt

Annunci
Categorie:Feeling, Love, Poetry Tag:,

Passion

On-Air : Ludovico Einaudi – The Earth Prelude ( PLAY )

Perso nei rumori di questa città non sento null’altro che il vuoto dei miei pensieri. Oppure è solo la mia immaginazione che viaggia al di fuori di quest’anima. Oltre le montagne più alte, la nebbia più avversa ed il freddo più ostile.
Oltrepasso mari, terre e laghi per cercare un po’ di quiete. Per stendermi al sole con le braccia spalancate respirando il profumo dei tuoi battiti.

occhi

più dell’aria

la quiete dei tuoi pensieri mi fa star sereno

più del sole

il tuo sorriso

ed i tuoi occhi

mi danno gioia

perché quando scegli una persona

e senti che il profumo dei suoi pensieri è lo stesso dei tuoi

allora è per sempre…

L’oblio cagionato dal bui dinanzi i miei occhi svanisce al batter di ciglio dei tuoi occhi tempestati di luce. All’intercalare armonico e costante dei tuoi battiti si affiancano i miei richiamati da un sussulto.

In un attimo il mondo scompare, il buio non esiste, la nebbia è rarefatta; e restiamo solo noi. Noi… pieni di Passione eterna.

Categorie:Love, Poetry Tag:, ,

Hugç’s Birthday – I piccoli piaceri della vita

31 luglio 2012 6 commenti

On Air: StevieRyan – Comptine D’un Autre Ete ( PLAY )

And I think it’s gonna be a long, long time
Touch down brings me round again to find
I’m not the man they think I am at home, oh no no no
I’m a rocket man, rocket man, burning out his fuse up here alone.

Hugç è un’altra persona. Segnato. Non solo dai segni del tempo sulla pelle e dai suoi sogni; ma anche dalle esperienze della sua, al quanto “breve”, vita. Perché 28 anni rispetto a tutta un’eternità son veramente pochi.

Nel corso degli anni ha cambiato tante abitudini. Son tante le cose che ha imparato ad amare, apprezzare e stimare.

A Hugç piace stare nella vasca con l’acqua bollente e la musica dei Pink Floyd di sottofondo. Piace cogliere l’odore che effonde una donna quando indossa il suo profumo preferito. Piace stare sulla riva del mare a fotografare il tramonto senza altro pensiero alcuno. Piace toccare il pasticcio di dolce con le dita mentre la madre prepara la crostata di amarene. Piace stare fuori casa con il naso all’insù, ad osservare le stelle. Piace suonare il piano in piena notte con le luci spente. Piace toccare un tessuto curioso indossato da altri. Piace vuotare l’armadio con i vestiti e riporre tutto nuovamente ordinato per colore e gusto. Piace fermarsi al semaforo rosso ed osservare cosa fanno le altre persone in auto.

Oggi è il suo compleanno. A Hugç piace trascorrerlo insieme alle persone che Ama…

RudiExperience

Oblio

16 maggio 2012 1 commento

On-Air: Oasis – Stop crying your heart out ( PLAY )

C’è chi la sera si rifugia in un angolo di casa con le luci spente e la musica a palla sparata nei padiglioni uditivi. Chi soffre. Chi corre sotto la pioggia. Chi si appoggia al vetro di una finestre di casa con i nuovoloni all’esterno e la pioggia che lambisce i vetri ed i cuori dentro di se. Chi impazzisce dimenando calci e pugni su di un muro. Chi aspetta invano, con il cellulare in mano, una chiamata o il tanto patito messaggio. Chi si getta in terra colpevolizzandosi. Chi non mangia, non dorme, non sorride, non gusta, non ascolta, non tocca e non Vive.

E poi c’è chi reagisce. Chi si rialza e punta lo sguardo al cielo. Chi sorride. Chi ci mette una pietra sopra. Chi ha messo le speranze da parte divenendo cinico. Chi ha trovato un altro amore della sua vita. Chi si volta intraprendendo un nuovo sentiero senza girarsi. Chi si distrae cercando di realizzare un sogno. C’è chi ascolta, gusta, tocca e Vive.

Siamo essere umani e come tali abbiamo tutti bisogno di amare o soffrire per sentirci Vivi. Tanto più portiamo i nostri sentimenti al limite, in un senso o nell’altro, tanto più le emozioni scaturite da tali sentimenti saranno forti. Gioie o sofferenze che siano ci segneranno irrimediabilmente alternando la nostra percezione delle cose. Modellando il nostro cuore rendendolo più spigoloso.

Sta a noi scegliere il modo in cui viverle. Intanto ciò che non ci lascia mai è la musica… e su quella potremmo sempre contare.

‘cause all of the stars
Are fading away
Just try not to worry
You’ll see them some day
Take what you need
And be on your way
And stop crying your heart out

RudiExperience

Nuovi giorni

23 aprile 2012 1 commento

On-Air: Ludovico Einaudi – I Giorni ( PLAY )

Manca un respiro.

Un alito di vento pende dalle mie mani.

Il profumo di gramigna invade le narici.

Il dolce suono della tua voce.

Il gradevole movimento delle mani.

L’impietoso sorriso devasta il mio cuore.

Un labbro mordi.

Uno sguardo regali.

E’ già Amore.

Lo sdolcinato miele pende dal mio cuore,

invade le valli dei tuoi pensieri e

ricopre i solchi erbosi del malessere.

E’ l’alba di un nuovo giorno.

RudiExperience

Incurabile filantropo

On-Air: Chopin – Notturno ( PLAY )

Nei tuoi occhi e nel tuo sorriso scorgo la mia vita.

Nei pensieri di ogni giorni e nelle tue lacrime di felicità inizio, passo dopo passo, il mio cammino verso Te.

Nota dopo nota, scatto dopo scatto, immortalo ogni nostro sussulto.

Uno sguardo, un sorriso, un desiderio.

Scrivo parole non pronunciate ed esploro viaggi mai intrapresi attraverso l’uso dei sensi.

E mi sentirò libero di respirare aria sana e coltivare i semi della passione sulle colline del tuo cuore.

E a chi mi chiederà cosa cerco risponderò tutto, ed al contempo nulla.

Nulla più che sentire la tua mano avvicinarsi a me con aria cauta e prudente.

Nulla più di farmi sobbalzare il cuor fuori dal petto per prostrartelo.

Questa serenata di Chopin è il mio regalo a Te che ogni notte ti insinui nei miei sogni regalandomi notti di gioia, amore e passione disarmante.

Queste note son per Te che, probabilmente, vivrai solo tra le pagine della mia fantasia e mai tra i fogli della mia vita.

E’ iniziato un nuovo capitolo. Nuove parole stan per essere scritte.

Belle o brutte che saranno il mio cuore ha deciso di scriverle con Te. A stanotte…

RudiExperience

Green Park 28

28 marzo 2012 6 commenti

On-Air: Ludovico Einaudi – Fly (PLAY)

C’è un grande parco verde dove si sta consumando la serata di due giovani ragazzi. Una coppia che dalla vita non ha chiesto nulla di più dell’essere felici.

E ci ritroviamo in questa serata, una qualunque, senza alte pretese. Stesi sul prato, uno opposto all’altro, i capi allineati, le braccia spaparanzate e gli occhi spalancati al cielo come se cercassimo di intravedere cosa ci sia oltre quelle perdute, lontane e bastarde stelle. Esplorando nuovi mondi con la sola forza della nostra vista e ben consapevoli di aver tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Le stelle, le nuvole, la luna e i nostri sguardi. E parliamo del verde. Di una singola parola, segna significato; ma che apre le porte ad un mondo fantastico.

E quindi “Verde”.

Verde come il prato sul quale poggiamo. Verde come le colline che intravediamo da lunga distanza. Verde come il vetro delle bottiglie di birra appena scolate. Verde come gli anni della nostra vita. Verde come il foulard che indossava oggi la signorina del piano di sotto. Verde come le scarpe della segretaria del mio capo fuori l’ufficio. Verde come la penna che impugnava mio nonno l’ultimo giorno che l’ho visto camminare con le sue gambe. Verde come i rinoceronti che si snodano attraverso i miei pensieri. Verde come le immagini della mia vita che passano dinanzi veloci. Verde come tutto.

Mi alzo, guardo lei, guardo intorno, ed è tutto maledettamente Verde. Verde come l’erba che ci siamo appena fumati. Dovremo smettere… un giorno. Ma non è solo lei a darmi questo senso di quietudine, non è solo lei.

Sei Tu. Tu che stai qui vicino. Tu che ci sei in tutti i miei giorni. Tu che so che mi stai pensando nonostante la distanza. Tu a cui è dedito ogni respiro della mia vita. Tu che di fuoco riempi il mio cuore e di orgoglio i miei timpani e le mie pupille.

E son sempre stati 28 i minuti trascorsi insieme su questo prato ogni sera.

E sempre 28 i giorni che son passati dalla prima volta che il mondo ha cambiato colore diventando multicolore.

Vedo tutto verde, tranne Te che sei di un rosso fuoco acceso.

RudiExperience

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: