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Green Park 28

On-Air: Ludovico Einaudi – Fly (PLAY)

C’è un grande parco verde dove si sta consumando la serata di due giovani ragazzi. Una coppia che dalla vita non ha chiesto nulla di più dell’essere felici.

E ci ritroviamo in questa serata, una qualunque, senza alte pretese. Stesi sul prato, uno opposto all’altro, i capi allineati, le braccia spaparanzate e gli occhi spalancati al cielo come se cercassimo di intravedere cosa ci sia oltre quelle perdute, lontane e bastarde stelle. Esplorando nuovi mondi con la sola forza della nostra vista e ben consapevoli di aver tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Le stelle, le nuvole, la luna e i nostri sguardi. E parliamo del verde. Di una singola parola, segna significato; ma che apre le porte ad un mondo fantastico.

E quindi “Verde”.

Verde come il prato sul quale poggiamo. Verde come le colline che intravediamo da lunga distanza. Verde come il vetro delle bottiglie di birra appena scolate. Verde come gli anni della nostra vita. Verde come il foulard che indossava oggi la signorina del piano di sotto. Verde come le scarpe della segretaria del mio capo fuori l’ufficio. Verde come la penna che impugnava mio nonno l’ultimo giorno che l’ho visto camminare con le sue gambe. Verde come i rinoceronti che si snodano attraverso i miei pensieri. Verde come le immagini della mia vita che passano dinanzi veloci. Verde come tutto.

Mi alzo, guardo lei, guardo intorno, ed è tutto maledettamente Verde. Verde come l’erba che ci siamo appena fumati. Dovremo smettere… un giorno. Ma non è solo lei a darmi questo senso di quietudine, non è solo lei.

Sei Tu. Tu che stai qui vicino. Tu che ci sei in tutti i miei giorni. Tu che so che mi stai pensando nonostante la distanza. Tu a cui è dedito ogni respiro della mia vita. Tu che di fuoco riempi il mio cuore e di orgoglio i miei timpani e le mie pupille.

E son sempre stati 28 i minuti trascorsi insieme su questo prato ogni sera.

E sempre 28 i giorni che son passati dalla prima volta che il mondo ha cambiato colore diventando multicolore.

Vedo tutto verde, tranne Te che sei di un rosso fuoco acceso.

RudiExperience

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  1. Sam
    24 novembre 2015 alle 14:14

    Si può sapere che posto è quello nella foto?

    Grazie anticipatamente.

    Sam

  2. Carolina
    3 aprile 2012 alle 21:38

    ..sono rimasta senza parole…mi piace moltissimo questo scritto e tutto quello che evoca…compreso il colore del cuore…il verde.

    • 4 aprile 2012 alle 09:05

      Ti ringrazio Carolina.
      Mi fa sempre piacere sapere che ciò che scrivo evoca emozioni nel lettore.
      Nasce sempre tutto da spunti di vita che poi rielaboro in questi scritti.

      Alla prossima 😉

      • Carolina
        4 aprile 2012 alle 09:08

        Esatto…è così anche per me…ogni parola è un spunto di vita.

        Buona giornata 🙂

  3. 29 marzo 2012 alle 14:58

    Ci piace! 😉

    Ti invitiamo a ricambiare la visita!

    Un saluto da Vongole & Merluzzi!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2012/03/28/lape-maya-non-e-una-favola-per-bambini/

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