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Young forever

Song: Hooverphonic – Mad about you (Play)

Recenti fatti accaduti mi han fatto pensare in maniera più insistente alla morte e al senso di vuoto che ti porta dentro quando una persona cara si perde tra le ceneri del tempo. E stanotte voglio scrivervi di questo. Perché perdere una persona cara può sconvolgervi la vita più di qualsiasi altra cosa. Il vuoto che resta dentro, e che non sarà più colmato, è più devastante di un tornado forza cinque. Dopo di esso puoi ricostruire. Una città può rialzarsi, mettersi all’opera e far si che divenga più bella di prima. Ma nell’animo umano quella parte profonda, quel piccolo pezzo di cuore dove era sito il bene per quella persona, viene lesa in maniera irreparabile. Anche rimpiazzandola non diventerà mai più bella di prima.

Ieri lessi il necrologio di una persona al qual tempo ero solito dar visita, trascorrere pomeriggi e interloquire. Al suon di quelle parole una piccola parte dentro di me sembrava spegnersi. Ogni lettera diveniva macigni sporgenti che precipitavano sulla costiera. Per un pò una sensazione di vuoto mi ha attanagliato la mente. Poi silenzio.

La persona non esiste più, ma il ricordo di lei vivrà luccicante nei cuori delle persone che l’han conosciuto e vissuto fino all’ultimo respiro. I suoi averi saranno dimenticati, accantonati, buttati col tempo, ma le sue parole e le persone che ha generosamente ‘coltivato’ non disconosceranno il suo nome, non gli imputeranno colpe. Lo ameranno come forse mai prima.

Il ricordo più bello vive negli occhi delle persone che sono state al suo fianco, e di quelle che ha dato al mondo e che oggi hanno la gioia di vivere.

L’istogramma cinese riportato sopra si chiama QI e rappresenta la forza della vita, l’energia universale. Non c’è rimedio alla morte, ma possiamo far in modo che, quando arrivi il momento di ognuno di noi, non abbiamo rimpianti per le scelte che abbiamo fatto in vita.

Voglio proporvi, infine, a tal proposito una poesia di Ungaretti << Inno alla morte>>.

Amore, mio giovine emblema,
Tornato a dorare la terra,
Diffuso entro il giorno rupestre,
E’ l’ultima volta che miro
(Appie’ del botro, d’irruenti
Acque sontuoso, d’antri
Funesto) la scia di luce
Che pari alla tortora lamentosa
Sull’erba svagata si turba.

Amore, salute lucente,
Mi pesano gli anni venturi.

Abbandonata la mazza fedele,
Scivolero’ nell’acqua buia
Senza rimpianto.

Morte, arido fiume…

Immemore sorella, morte,
L’uguale mi farai del sogno
Baciandomi.

Avro’ il tuo passo,
Andro’ senza lasciare impronta.

Mi darai il cuore immobile
D’un iddio, saro’ innocente,
Non avro’ più pensieri ne’ bonta’.

Colla mente murata,
Cogli occhi caduti in oblio,
Faro’ da guida alla felicità.

Buona Vita, RudiExperience

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  1. 5 agosto 2011 alle 08:39

    Buongiorno, sappiamo tutti quanto sia breve e fragile la vita.
    Un soffio, uno schiocco di dita, un battere di ciglia e andiamo via per sempre.
    Sopratutto quando si perde una persona a noi cara, si rimane muti e come ben dici
    vuoti, senza al momento trovare conforto.
    Allora cerchiamo di vivere la vita in ogni piccolo episodio al meglio, senza però
    dimenticare la nostra caducità.

    Felice giorno
    Gina

    Ps
    Ungaretti è un Poeta che amo molto

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