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Posts Tagged ‘tranquillità’

E te che ci fai quì?

Poetry

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Notti insonni di pensieri

Tra urla e sgomenti

passioni e tradimenti

Sento invocare da voci mozzate

Dei della luna senza peccato

Monti di fate, terre di mare

Son da cantare le mille stonate

Di notti di fuoco

lungo la breccia

che porta via il vento

di questo puro e amato

chiamato Sentimento.

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RudiExperience

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Devil is Better!

poi ci sono volte nella vita in cui scegliere di essere il bravo o il cattivo ragazzo non è solo questione di volontà. Raggiungere un obiettivo, conquistare una persona, avere ciò che desideri nel palmo della tua mano. Si può cambiare nella vita, oppure bisogna sottostare alla propria anima? Possiamo cambiare ciò che siamo? Ciò che siamo stati finora? La risposta è più difficile di quanto si possa pensare. Se penso a qualche persona che ha cambiato il proprio stile di vita mi vengono in mente solo i criminali; tante persone che hanno commesso atti ignobili e poi si sono pentite. Una sorta di “redenzione dell’anima”; passando dall’essere cattivi dentro, a persone a cui affidereste i vostri figli il sabato sera uscendo con vostra moglie a cena. (Contenti voi)! Chissà quanti di voi hanno tentato di cambiare, passare dall’essere bravi ragazzi a cattivi ragazzi o viceversa. Con “cattivi ragazzi” non intendo farvi pensare a persone che vanno contro la legge, quelli son criminali; con “cattivi ragazzi” intendo persone che si comportano da stronze, che non se ne fregano, e che pensano al proprio tornaconto. Che pensano a divertirsi, a se stessi e poi, se c’è tempo, agli altri. Persone che hanno il cuore così freddo che non sanno neanche da lontano cosa significhi Vivere un sentimento. Provano l’ebrezza del momento e poi basta; vivono di soddisfazioni personali, conquiste, attimi vissuti; non di un momento duraturo, di un’emozione. Son sicuro di avervi fatto fare un’idea di quello che penso.

Poi c’è il “bravo ragazzo”, quello che sta sulle sue, che si pone mille domande, che ha mille incertezze, mille dubbi, che pensa e ripensa (che palle!).  Quella persona la quale è convinto che l’amore sia una delle poche ragioni di vita; quella persona che prima di invitare una ragazza ad una semplice uscita pensa: “E se mi dice no”? Ritorna alla realtà: Se ti dice no? Se ti dice no, pazienza. Se ti dice no, non è la fine del mondo; se ti dice no significa due cose: ti impegni per conquistarla oppure è meglio che non ci pensi proprio più, così eviti di stare a rimuginare su quella persona perdendo del tempo. Il “bravo ragazzo” è quello che quando incontra una ragazza, che gli piace, lei gli dice: “Sei un bravo ragazzo, è meglio lasciar stare qui…”. E quando te lo senti dire uno, due, tre volte allora ti scatta qualcosa dentro. E pensi che le persone che vogliono star con te non siano adatte, e fai di tutto per allontanarle; non ti prendono, non ti “Scopano la testa”. Non ti fanno pensare a lei appena ti alzi il mattino. Ed ,invece, quelle con cui vorresti stare ti vengono a fare discorsi tipo: “non è il caso” – “non è periodo” – “io non sono adatta” – “tu sei un bravo ragazzo”. Quest’ultima frase rimbomba ogni volta dentro. Questa frase mi fa innervosire, è come se tutti pensassero che io sia “tarato”; ovvero che io sia fatto in un certo modo e non possa cambiare, che io non possa diventare lo “stronzo” di turno per una sera, per una volta nella vita. Non posso essere colui che vive l’attimo, colui che si gode quel momento e poi stop, basta, che finisca li. Dare l’impressione del “bravo ragazzo” è terribilmente fastidioso. Si è vero aiuta quando ti fermano i carabinieri ma solo in quel caso; nei rapporti interpersonali conviene essere bravi ragazzi? La risposta a questa domanda sembra essere No!
Sembra che solo gli stronzi vadano avanti, solo loro non soffrano, che solo loro, ancora una volta, hanno ciò che desiderano. Non sono sicuro del fatto che convenga essere in questo modo; ma sembra così, sembra dannatamente vero che il “bad boy” fa più colpo rispetto a tutti gli altri. Sono loro che pensano: “non è importante provocare una reazione positiva negli altri; l’importante è provocarne una, qualunque essa sia, perchè loro dovranno ricordarsi di Te; non importa il modo“. E quindi vince chi scappa (e gli stronzi scappano sempre). Penso che il giusto carattere sia un mix di queste due componenti: fate gli stronzi quando c’è da fare gli stronzi e fate i bravi ragazzi quando c’è da comportarsi da bravi ragazzi. Credo che solo così si riesca ad avere ciò che si desidera e solo così riusciamo ad essere, sia nella vita reale che in quella sentimentale, felici. Perchè lo scopo, ovviamente, è sempre quello: di essere felici. Non date punti di riferimento, non date certezze, mettete tutto in discussione, sempre!
“Certezze = Quotidianità = Tranquillità <> Felicità”. La felicità, come l’amore, va rinnovata ogni giorno e, di certo, non fa parte della quotidianità.

RudiExperience.