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Capitolo II – New Life

Oramai è trascorso un mese da quando Louis e Isabel son scappati dal mondo che li opprimeva. Si son trasferiti a San Casciano dei Bagni, un Borgo di 1.700 abitanti nel basso Sienese. Un appartamentino di 90mq ristrutturato qualche anno prima. Due camere da letto, una cucina, un servizio ed il salotto. Era tutto quello che cercavano (stile due cuori ed una capanna). Non avevano tutto il benessere di prima ma erano contenti così. Erano schiavi del consumismo, dei tanti oggetti che ora si rivelavano inutili. Louis aveva trovato lavoro temporaneamente in uno studio di ragioneria li vicino casa, uno stipendio modesto per una nuova vita più che modesta. Isabel, invece, aveva conosciuto Anna, la signora sotto casa; vedova di Luigi, stroncato dal cancro a 49 anni per via dei tre pacchetti di sigarette che fumava al giorno. La signora Anna aveva preso con se la giovane ragazza nel suo negozio di alimentari. Le dava una mano ai banconi e alla cassa. I due giovani ispiravano fiducia al piccolo borgo, il quale li presero a cuore come loro figli. Ogni dieci giorni Louis andava in posta per spedire una lettera ai suoi genitori ed al padre di Isabel per non farli preoccupare più del dovuto. Ogni volta che doveva spedire le lettere Louis corrompeva Natalino con una crostata di mele, preparata ad arte da Isabel, per far in modo che sul timbro postale non comparisse il nome del comune dove venivano spedite le lettere, non voleva che il loro piccolo sogno venisse interrotto dal mondo che volevano restar lontano. Ogni sera Louis chiudeva lo studio alle 7 e passava a prendere Isabel con la Vecchia per poi ritornare a casa. Quella sera del trenta luglio Isabel gli fece trovare una sorpresa. All’indomani era il compleanno di Louis, 27 anni. Ebbe la fantastica idea di prepararle una cena romantica a lume di candela. Sembrava tutto irreale, come in una favola. La signora Anna acconsentì a liberar la giovane ragazza tre ore prima dal lavoro per darle il tempo di preparare tutto. Louis passò a prenderla al solito orario ma, invece di trovare Isabel, trovò la signora ed un biglietto. “Ti aspetto a casa… non tardare… xxx, Isabel”. Louis conosceva bene Isabel ed immaginò cosa poteva star combinando. Entrò nell’Alfa e si incamminò verso casa cercando di immaginare ciò tipo di sorpresa aveva preparato questa volta. Isabel era solita a far restar a bocca aperta Louis. Sapeva come prenderlo e sapeva come lasciarlo stupefatto. Arrivò a casa. Salì le scale del palazzo. Arrivato fuori la porta fece un sospiro come se dovesse entrare in scena, aprì la porta sfoggiando un sorriso che a confronto quello di Miss Italia era nulla. Petali di rose iniziavano dalla porta fin lungo il corridoio. Le uniche luci accese erano quelle delle candele profumate al Sandalo per tutta la casa. Louis posò la giacca e le chiavi della macchina. Si incamminò con passo scarno nel corridoio seguendo la scia dei petali, arrivò sull’uscio della porta della camera da letto. Iniziò a sentire una musica. Sembravano canzoni orientali, chitarre, mandolini; sembrava di essere in una zona relax di un centro benessere. Era così sorpreso da quel che lei aveva preparato per lui che gli stavano tremando le mani. Aprì la porta e trovò Isabel sul letto con una vestaglia di seta bianca. Le candele nella camera erano almeno una decina, accanto al letto due sedie ed un tavolino con la loro cena. Isabel era stata tutta la serata a cucinare per lui. Aveva preparato qualcosa di nuovo, mai fatto prima. Isabel lo guardò con aria felice e gli disse: “Accomodati, stasera cinese, ho cucinato per te…”. Louis diede un’occhiata a tutto quel che c’era. Involtini primavera, ravioli al vapore, riso alla cantonese ed il piatto forte – pollo in agrodolce. I ragazzi iniziarono a stuzzicare ogni pietanza e ad ogni boccone Louis non riusciva a far altro che elogiare l’ottima cucina di Isabel. Finirono quasi tutto quel che c’era sul tavolo. Isabel era contenta che il lavoro svolto nel pomeriggio non era stato vano. Louis diede una mano nello sparecchiare. Intanto Isabel tolse il cd con le canzoni selezionate appositamente per creare l’atmosfera ed accese la radio, in quel momento passava Jovanotti: ” … Tutto il resto è rumore lontano… una stella che esplode ai confini del cielo… Baciami Ancora… Baciami Ancora… Voglio stare con Te… inseguire con Te… tutte le onde del nostro destino“. Tutti e due conoscevano bene quella canzone, erano andati a vedere il film che aveva come colonna sonora queste parole. In quel momento Louis smise di far tutto e si avvicinò ad Isabel, la abbracciò e la baciò più intensamente che poteva. Quanto più appassionatamente possibile, come non avevamo mai fatto prima. Louis iniziò a morderle un labbro, quello inferiore, per poi passare a quello superiore. Appoggiò le mani sulle spalle di Isabel restando attaccato al suo corpo. Lei aveva gli occhi socchiusi e le braccia distese. Voleva aspettare e vivere ogni attimo di quel momento. Il cuore dei due ragazzi iniziava a pulsare sempre più forte, quasi si poteva sentire. Il respiro affannoso, la circolazione intensa e la sudorazione in aumento. Louis spostò dalla spalla la vestaglia di seta bianca facendola scivolare in terra. Aveva davanti agli occhi un angelo caduto in terra per star accanto a lui. Si fermò per un solo secondo ad ammirare la bellezza di quel corpo nudo e sublime. Prese Isabel per mano incamminandosi nuovamente verso la camera da letto. Senza aprir bocca Louis le indicò il letto. Lei entrò. In men che non si dica si svestì ed entrò nel letto anche lui. Quella notte fecero l’amore più e più volte, come se fosse stata la prima. Ma forse lo era, da persone liberi lo era. Non avevano altri pensieri se non quello di rendersi felici a vicenda. La notte scivolò via in un batter d’occhi ed arrivò l’alba di un nuovo giorno. Un giorno diverso. Un giorno Migliore.

RudiExperince