Oblio

16 maggio 2012 1 commento

On-Air: Oasis – Stop crying your heart out ( PLAY )

C’è chi la sera si rifugia in un angolo di casa con le luci spente e la musica a palla sparata nei padiglioni uditivi. Chi soffre. Chi corre sotto la pioggia. Chi si appoggia al vetro di una finestre di casa con i nuovoloni all’esterno e la pioggia che lambisce i vetri ed i cuori dentro di se. Chi impazzisce dimenando calci e pugni su di un muro. Chi aspetta invano, con il cellulare in mano, una chiamata o il tanto patito messaggio. Chi si getta in terra colpevolizzandosi. Chi non mangia, non dorme, non sorride, non gusta, non ascolta, non tocca e non Vive.

E poi c’è chi reagisce. Chi si rialza e punta lo sguardo al cielo. Chi sorride. Chi ci mette una pietra sopra. Chi ha messo le speranze da parte divenendo cinico. Chi ha trovato un altro amore della sua vita. Chi si volta intraprendendo un nuovo sentiero senza girarsi. Chi si distrae cercando di realizzare un sogno. C’è chi ascolta, gusta, tocca e Vive.

Siamo essere umani e come tali abbiamo tutti bisogno di amare o soffrire per sentirci Vivi. Tanto più portiamo i nostri sentimenti al limite, in un senso o nell’altro, tanto più le emozioni scaturite da tali sentimenti saranno forti. Gioie o sofferenze che siano ci segneranno irrimediabilmente alternando la nostra percezione delle cose. Modellando il nostro cuore rendendolo più spigoloso.

Sta a noi scegliere il modo in cui viverle. Intanto ciò che non ci lascia mai è la musica… e su quella potremmo sempre contare.

‘cause all of the stars
Are fading away
Just try not to worry
You’ll see them some day
Take what you need
And be on your way
And stop crying your heart out

RudiExperience

In Omnem Vitam

 

Appoggiando il palmo della sua mano sul mio petto le dissi:

“Cosa senti ?”

“Il tuo cuore !”

“No, ti sbagli. E’ l’amore che scalcia per uscire…”

RudiExperience

Categorie:Poetry Tag:, , ,

Nuovi giorni

23 aprile 2012 1 commento

On-Air: Ludovico Einaudi – I Giorni ( PLAY )

Manca un respiro.

Un alito di vento pende dalle mie mani.

Il profumo di gramigna invade le narici.

Il dolce suono della tua voce.

Il gradevole movimento delle mani.

L’impietoso sorriso devasta il mio cuore.

Un labbro mordi.

Uno sguardo regali.

E’ già Amore.

Lo sdolcinato miele pende dal mio cuore,

invade le valli dei tuoi pensieri e

ricopre i solchi erbosi del malessere.

E’ l’alba di un nuovo giorno.

RudiExperience

Incurabile filantropo

On-Air: Chopin – Notturno ( PLAY )

Nei tuoi occhi e nel tuo sorriso scorgo la mia vita.

Nei pensieri di ogni giorni e nelle tue lacrime di felicità inizio, passo dopo passo, il mio cammino verso Te.

Nota dopo nota, scatto dopo scatto, immortalo ogni nostro sussulto.

Uno sguardo, un sorriso, un desiderio.

Scrivo parole non pronunciate ed esploro viaggi mai intrapresi attraverso l’uso dei sensi.

E mi sentirò libero di respirare aria sana e coltivare i semi della passione sulle colline del tuo cuore.

E a chi mi chiederà cosa cerco risponderò tutto, ed al contempo nulla.

Nulla più che sentire la tua mano avvicinarsi a me con aria cauta e prudente.

Nulla più di farmi sobbalzare il cuor fuori dal petto per prostrartelo.

Questa serenata di Chopin è il mio regalo a Te che ogni notte ti insinui nei miei sogni regalandomi notti di gioia, amore e passione disarmante.

Queste note son per Te che, probabilmente, vivrai solo tra le pagine della mia fantasia e mai tra i fogli della mia vita.

E’ iniziato un nuovo capitolo. Nuove parole stan per essere scritte.

Belle o brutte che saranno il mio cuore ha deciso di scriverle con Te. A stanotte…

RudiExperience

Green Park 28

28 marzo 2012 6 commenti

On-Air: Ludovico Einaudi – Fly (PLAY)

C’è un grande parco verde dove si sta consumando la serata di due giovani ragazzi. Una coppia che dalla vita non ha chiesto nulla di più dell’essere felici.

E ci ritroviamo in questa serata, una qualunque, senza alte pretese. Stesi sul prato, uno opposto all’altro, i capi allineati, le braccia spaparanzate e gli occhi spalancati al cielo come se cercassimo di intravedere cosa ci sia oltre quelle perdute, lontane e bastarde stelle. Esplorando nuovi mondi con la sola forza della nostra vista e ben consapevoli di aver tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Le stelle, le nuvole, la luna e i nostri sguardi. E parliamo del verde. Di una singola parola, segna significato; ma che apre le porte ad un mondo fantastico.

E quindi “Verde”.

Verde come il prato sul quale poggiamo. Verde come le colline che intravediamo da lunga distanza. Verde come il vetro delle bottiglie di birra appena scolate. Verde come gli anni della nostra vita. Verde come il foulard che indossava oggi la signorina del piano di sotto. Verde come le scarpe della segretaria del mio capo fuori l’ufficio. Verde come la penna che impugnava mio nonno l’ultimo giorno che l’ho visto camminare con le sue gambe. Verde come i rinoceronti che si snodano attraverso i miei pensieri. Verde come le immagini della mia vita che passano dinanzi veloci. Verde come tutto.

Mi alzo, guardo lei, guardo intorno, ed è tutto maledettamente Verde. Verde come l’erba che ci siamo appena fumati. Dovremo smettere… un giorno. Ma non è solo lei a darmi questo senso di quietudine, non è solo lei.

Sei Tu. Tu che stai qui vicino. Tu che ci sei in tutti i miei giorni. Tu che so che mi stai pensando nonostante la distanza. Tu a cui è dedito ogni respiro della mia vita. Tu che di fuoco riempi il mio cuore e di orgoglio i miei timpani e le mie pupille.

E son sempre stati 28 i minuti trascorsi insieme su questo prato ogni sera.

E sempre 28 i giorni che son passati dalla prima volta che il mondo ha cambiato colore diventando multicolore.

Vedo tutto verde, tranne Te che sei di un rosso fuoco acceso.

RudiExperience

Un nuovo sole

2 marzo 2012 1 commento

On-Air: The Cinematic Orchestra – To Build a Home ( PLAY )

Ineluttabile sangue rosso erompe da questo cuore pendente.

Dalle mie labbra e dalla mia mente si accingono immagini nitide

di incubi ad occhi aperti e pensieri succinti.

In cima al dirupo, col mare sottoposto

quella casa di roccia bianca col viale alla soglia ed il sole a tergo.

Una notte festosa di taciti sussulti,

chino al suo letto ostento la sicurezza di una ragionevole rabbia.

Cercando consigli da chi mi portava al seno e non c’è più.

L’imperturbabile freddezza di questo cuscino

raccoglie le lacrime del nostro destino,

diviso a metà da un giocoso squilibrio

sul lastrico le anime di una passione sfiorita.

Con solerte rassegnazione accetto il mio destino

alzando gli occhi al cielo e scorgendo il mio cammino.

Il sole sta sorgendo all’orizzonte lassù,

per un attimo ho considerato di non vederti più.

Un attimo solo, un attimo vuoto, un attimo passato.

Nuovamente la mia via è abbracciata alla tua.

Senza rammarico la valigia è ancor là, vuota, a piè del letto;

con tacita clemenza il perdono è compiuto.

RudiExperience

Gondolieri Viandanti

27 febbraio 2012 2 commenti

On-Air: Iggy Pop – The Passenger ( PLAY )

Arrivò il giorno e Hugo partì per la sua Venezia. Zaino in spalla e la compagnia di suona nonna che, nonostante la veneranda età di 73 anni, sembrava dimostrarne la metà, sia in viso che nelle movenze. Stava realizzando il suo sogno. Era la prima volta che metteva piede a Venezia ma è come se fosse stata la millesima. Nei suoi sogni già aveva scrutato ogni calla, ogni ponte e ogni piazza esistente.

La magia stava appena iniziando.

Arrivati in città non fecero altro che prendere la stanza di un hotel, il più bello, e lasciare tutti i bagagli per riscoprire la città. Quindi armato della sua macchina fotografica a rullino scesero a piazza San Marco dove il colpo d’occhio era spettacolare e la multirazzialità delle persone era sbalorditiva. C’era gente di tutti i gusti e luoghi.

Lasciamo Hugo al suo giro. Son sicuro che ci farà vedere bellissime foto…

RudiExperience

Categorie:Feeling Tag:, , , ,