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Articoli taggati ‘fantasia’

Incurabile filantropo

Song: Chopin – Notturno ( PLAY )

Nei tuoi occhi e nel tuo sorriso scorgo la mia vita.

Nei pensieri di ogni giorni e nelle tue lacrime di felicità inizio, passo dopo passo, il mio cammino verso Te.

Nota dopo nota, scatto dopo scatto, immortalo ogni nostro sussulto.

Uno sguardo, un sorriso, un desiderio.

Scrivo parole non pronunciate ed esploro viaggi mai intrapresi attraverso l’uso dei sensi.

E mi sentirò libero di respirare aria sana e coltivare i semi della passione sulle colline del tuo cuore.

E a chi mi chiederà cosa cerco risponderò tutto, ed al contempo nulla.

Nulla più che sentire la tua mano avvicinarsi a me con aria cauta e prudente.

Nulla più di farmi sobbalzare il cuor fuori dal petto per prostrartelo.

Questa serenata di Chopin è il mio regalo a Te che ogni notte ti insinui nei miei sogni regalandomi notti di gioia, amore e passione disarmante.

Queste note son per Te che, probabilmente, vivrai solo tra le pagine della mia fantasia e mai tra i fogli della mia vita.

E’ iniziato un nuovo capitolo. Nuove parole stan per essere scritte.

Belle o brutte che saranno il mio cuore ha deciso di scriverle con Te. A stanotte…

RudiExperience

You&Me

Song: John Lennon ( Love )

Ti immagino sempre lì, su quel cuscino bianco candido. Ti immagino persa nei pensieri, come tuo solito. Ti immagino mentre ti giri e mi sorridi. Mentre mostri i tuoi occhi profondi come l’universo e azzurri come il cielo che ogni mattino osservo sporgendomi dalla finestra. Ti immagino mentre cucini raccontandomi della tua giornata, dei tuoi pensieri, delle tue paure e delle tue indecisioni. Ti immagino mentre ti stai vestendo per uscire a cena, in piedi, con la gamba appoggiata sul letto e le mani che alzano quel paio di autoreggenti motivate nere merlettate di pizzo comprate da Harley. Ti immagino tornare a casa con la pioggia battente sotto l’ombrello che ami tanto.

Vorrei vederti rincasare ancora ogni sera aprendo la porta di casa e gridando “Tesoro, son tornata, mi dai una mano con la spesa?”. Vorrei trascorrere con te più tempo di quanto il destino me ne ha donato, portarti al mare ogni domenica e star insieme per guardar il sole tramontare all’orizzonte. Vorrei regalarti ogni cosa che ti sei persa, ogni momento di felicità in cui non c’eri.

Mi piacerebbe riabbracciarti, riempirmi del tuo profumo targato Dior. Indovinare il balsamo che hai usato per i capelli. Aiutarti nello scegliere i vestiti. Decidere insieme il colore da usare per le pareti della camera di nostro figlio.

Vorrei invecchiare con te e non sentirmi solo su questa panchina senza la tua voce che mi dice “Non preoccuparti”. Lontano da te, lontano dal nostro amore. Tu sei i miei pensieri, le mie gioie, i miei sorrisi, le mie lacrime e il mio amore.

Love is You… You & me.

RudiExperience

Dr & Mr

Siete in tante, milioni di milioni. Eppure tra una di voi c’è ne una, tra tante. Una in particolare. Una che si alzi al mattino con qualcosa di stravagante in testa. Come le nuvole in primavera che attraversano un cielo tempestato di stelle marine. Mentre, all’orizzonte, una cascata di montagne di cenere attraversano questo corpo cosparso di gioia di vivere. Vita, ambizioni, solitudine. C’è la vita, e c’è la morte. Una rondine attraversa il cielo dei nostri destini e la vita attorcigliata attorno a questo cuore è inerte, sputata, svenata. Disprezzata da tanta ipocrisia che nasce, cresce e muore attraverso le nostre parole come lava che sgorga dalle montagne sotterrate di questa vita ingorda! Fiumi di parole attraversano la nostra lingua senza una continua linea di pensiero. Scende verso il basso la vodka che accresce l’ormone e la gioia di vivere serate di fantasia e lussuria. Feconda è la nostra autostima e fertile è il terreno che si prostra ai nostri piedi. Giardini di iris interrati come foglie leggiadre sui nostri corpi d’inverno. Mentre cado dai sogni afferro un bracciale, mi unisco a questo mondo inetto e ostile cercando la strada che porta verso ciò che non esiste. Utopicamente allungo una mano dinanzi i nostri sguardi cercando qualcosa che non c’è, in quel posto che non esiste dove, insolenti, le nostre passioni si travolgono in un mare di dolore e, fragile, persistente, son le nostre voci. Serata devastante, incontrollata. La serata che volevo. Roll Roll Roll

(ammetto che non ha ne testa ne coda ma la mente, a volte, gioca brutti scherzi).

RudiExperience

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Certe Notti

13 febbraio 2011 1 commento

Mi giro, rigiro, apro gli occhi, sonnecchio… metto un attimo a fuco la vista e guardo l’orologio…ore 4:58! non prendo sonno, come se non sapessi il perchè mi scappa un “Cazzo! perchè non prendo sonno…” . Allungo le mani nel buio pesto e riesco ad accendere una lucina, è quella di una lampada regalata per Natale, proietta in maniera sfocata le costellazioni intorno alla stanza. Mi guardo intorno, le pareti dipinte di un arancione stile zucca di halloween… mensole rosse e foto su tutte le pareti, sembrano raffigurare persone felici, la maggior parte bambini immersi nel loro mondo che credo sperino non finisca mai. Tento un attimo di arrestare il respiro e sentire tutto quello che c’è attorno. Sento il ticchettio dell’orologio, e quello mi fa capire che non mi trovo a casa mia, quello di casa una mattina l’ho sbattuto in terra perchè mi dava un fastidio enorme, ora ho quello digitale quindi la notte non sento rumori. Oltre al ticchettio dell’orologio un respiro, ma non è il mio, io mi son fermato un attimo… è quello di una ragazza che si presta a dormire accanto a me… ha il viso così beato… quelle guance beate trasudano una felicià appena compiuta… una serata trascorsa in allegria, senza pensieri… senza sensi di colpa. Alzo un attimo il copriletto e mi accorgo che si non è ancora del tutto cambiata per andare a dormire, la stanchezza le avrà giocato brutti scherzi… indossa ancora le calze nere a pois e una camicetta bianca… in fondo al letto la gonna celeste, forse turchese… penso sia stato questo il suo completino stasera. Mentre continuo a guardarla non riesco a far altro che sbirciare attraverso le pieghe della camicia, ha due, forse tre bottoni sbottonati e si intravede il seno e le calze nere attillate a pois restano poco spazio all’immaginazione. Un corpo che non può essere non notato e poi vestita così di certo doveva far colpo su qualcuno… non può essere altrimenti. Fa un sospiro e si muove, avrà freddo, meglio rimetterla al caldo. Riabbasso il copriletto. Prendo il pc…facebook…a quest’ora sono in linea quei quattro sfigati che come me o non riescono a prendere sonno oppure son appena tornati dal ballo serale e saranno così ubriachi che non riusciranno neanche a scrivere un Ciao in chat. Onde evitare di mandarli a cagare non contatto nessuno… mi metto offline. Controllo la posta… niente di che, non arriva mai il famoso messaggio “Hai vinto venti Mln di Euro e una vita alle Maldive”, tutti i messaggi di questo genere gmail me li cestina direttamente considerandoli spam. Spam di merda. Prima senza il filtro potevi sognare un pò. Ora ti tocca aspettare il vero messaggio per sognare. scrivo qualche cazzata sul blog, poi provo a coricarmi accanto alla ragazza… vorrei abbracciarla, magari baciarla… chissà come potrebbe reagire… starò un altro pò coccolato nel mio sogno… poi tornerò a casa scaraventato ancora una volta nella dura realtà…

Buona notte a tutti…

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