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Archivio per la categoria ‘Love’

In Omnem Vitam

 

Appoggiando il palmo della sua mano sul mio petto le dissi:

“Cosa senti ?”

“Il tuo cuore !”

“No, ti sbagli. E’ l’amore che scalcia per uscire…”

RudiExperience

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Nuovi giorni

23 aprile 2012 1 commento

Song: Ludovico Einaudi - I Giorni ( PLAY )

Manca un respiro.

Un alito di vento pende dalle mie mani.

Il profumo di gramigna invade le narici.

Il dolce suono della tua voce.

Il gradevole movimento delle mani.

L’impietoso sorriso devasta il mio cuore.

Un labbro mordi.

Uno sguardo regali.

E’ già Amore.

Lo sdolcinato miele pende dal mio cuore,

invade le valli dei tuoi pensieri e

ricopre i solchi erbosi del malessere.

E’ l’alba di un nuovo giorno.

RudiExperience

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Incurabile filantropo

Song: Chopin – Notturno ( PLAY )

Nei tuoi occhi e nel tuo sorriso scorgo la mia vita.

Nei pensieri di ogni giorni e nelle tue lacrime di felicità inizio, passo dopo passo, il mio cammino verso Te.

Nota dopo nota, scatto dopo scatto, immortalo ogni nostro sussulto.

Uno sguardo, un sorriso, un desiderio.

Scrivo parole non pronunciate ed esploro viaggi mai intrapresi attraverso l’uso dei sensi.

E mi sentirò libero di respirare aria sana e coltivare i semi della passione sulle colline del tuo cuore.

E a chi mi chiederà cosa cerco risponderò tutto, ed al contempo nulla.

Nulla più che sentire la tua mano avvicinarsi a me con aria cauta e prudente.

Nulla più di farmi sobbalzare il cuor fuori dal petto per prostrartelo.

Questa serenata di Chopin è il mio regalo a Te che ogni notte ti insinui nei miei sogni regalandomi notti di gioia, amore e passione disarmante.

Queste note son per Te che, probabilmente, vivrai solo tra le pagine della mia fantasia e mai tra i fogli della mia vita.

E’ iniziato un nuovo capitolo. Nuove parole stan per essere scritte.

Belle o brutte che saranno il mio cuore ha deciso di scriverle con Te. A stanotte…

RudiExperience

Green Park 28

28 marzo 2012 4 commenti

Song: Ludovico Einaudi – Fly (PLAY)

C’è un grande parco verde dove si sta consumando la serata di due giovani ragazzi. Una coppia che dalla vita non ha chiesto nulla di più dell’essere felici.

E ci ritroviamo in questa serata, una qualunque, senza alte pretese. Stesi sul prato, uno opposto all’altro, i capi allineati, le braccia spaparanzate e gli occhi spalancati al cielo come se cercassimo di intravedere cosa ci sia oltre quelle perdute, lontane e bastarde stelle. Esplorando nuovi mondi con la sola forza della nostra vista e ben consapevoli di aver tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Le stelle, le nuvole, la luna e i nostri sguardi. E parliamo del verde. Di una singola parola, segna significato; ma che apre le porte ad un mondo fantastico.

E quindi “Verde”.

Verde come il prato sul quale poggiamo. Verde come le colline che intravediamo da lunga distanza. Verde come il vetro delle bottiglie di birra appena scolate. Verde come gli anni della nostra vita. Verde come il foulard che indossava oggi la signorina del piano di sotto. Verde come le scarpe della segretaria del mio capo fuori l’ufficio. Verde come la penna che impugnava mio nonno l’ultimo giorno che l’ho visto camminare con le sue gambe. Verde come i rinoceronti che si snodano attraverso i miei pensieri. Verde come le immagini della mia vita che passano dinanzi veloci. Verde come tutto.

Mi alzo, guardo lei, guardo intorno, ed è tutto maledettamente Verde. Verde come l’erba che ci siamo appena fumati. Dovremo smettere… un giorno. Ma non è solo lei a darmi questo senso di quietudine, non è solo lei.

Sei Tu. Tu che stai qui vicino. Tu che ci sei in tutti i miei giorni. Tu che so che mi stai pensando nonostante la distanza. Tu a cui è dedito ogni respiro della mia vita. Tu che di fuoco riempi il mio cuore e di orgoglio i miei timpani e le mie pupille.

E son sempre stati 28 i minuti trascorsi insieme su questo prato ogni sera.

E sempre 28 i giorni che son passati dalla prima volta che il mondo ha cambiato colore diventando multicolore.

Vedo tutto verde, tranne Te che sei di un rosso fuoco acceso.

RudiExperience

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Un nuovo sole

2 marzo 2012 1 commento

Song: The Cinematic Orchestra - To Build a Home ( Play )

Ineluttabile sangue rosso erompe da questo cuore pendente.

Dalle mie labbra e dalla mia mente si accingono immagini nitide

di incubi ad occhi aperti e pensieri succinti.

In cima al dirupo, col mare sottoposto

quella casa di roccia bianca col viale alla soglia ed il sole a tergo.

Una notte festosa di taciti sussulti,

chino al suo letto ostento la sicurezza di una ragionevole rabbia.

Cercando consigli da chi mi portava al seno e non c’è più.

L’imperturbabile freddezza di questo cuscino

raccoglie le lacrime del nostro destino,

diviso a metà da un giocoso squilibrio

sul lastrico le anime di una passione sfiorita.

Con solerte rassegnazione accetto il mio destino

alzando gli occhi al cielo e scorgendo il mio cammino.

Il sole sta sorgendo all’orizzonte lassù,

per un attimo ho considerato di non vederti più.

Un attimo solo, un attimo vuoto, un attimo passato.

Nuovamente la mia via è abbracciata alla tua.

Senza rammarico la valigia è ancor là, vuota, a piè del letto;

con tacita clemenza il perdono è compiuto.

RudiExperience

The big apple

14 febbraio 2012 1 commento

Song: The Cinematic Orchestra – Wasser ( Play )

14/02/2012.

Restavano ben pochi giorni alla partenza ed Hugo contava le ore trascorrere una dopo l’altra.

Ma oggi è San Valentino e per il nostro piccolo fotografo non è un giorno come un altro. Deve prepararsi ad una serata speciale. Sofie lo sta aspettando ed aprire l’armadio con la consapevolezza di sapere che è mezzo vuoto senza aver nulla di speciale per l’occasione è una cosa al quanto straziante.

Il piccolo Hugo si presenta dalla madre con la richiesta ben specifica di un bel vestito da indossare per una cena. La madre impiega tutto il pomeriggio per creare qualcosa di speciale e taglio dopo taglio, cucitura dopo cucitura, dopo tanto amore ed impegno spunta fuori un abito nero con doppio colletto, una toppa color arancione sulla spalla ed i calzoni che arrivano, con un risvolto, fin sopra le scarpe lucidate di nero. La madre gli da il vestito e porgendogli un girasole in mano gli dice: “Questo è per lei, non mancherà di figura”.

Hugo è tanto contento.

Guarda l’orologio rendendosi conto dell’ora tarda. Si prepara alla svelta ed esce di casa in maniera sbrigativa con il girasole in mano ed un sorriso grande quanto il tramonto all’orizzonte. Sta correndo da lei, fin sotto casa. Quando arriva a due passi da lei si ferma ed alza gli occhi. Lei è là, alla finestra del primo piano.

Indossa un abito di stoffa nera tappezzato di cuori rosa dappertutto. Bella come il sole. Lo stupore di Hugo faceva trasparire una bellezza che non aveva mai visto prima. Restarono a guardarsi un po’.

Hugo pensò:

“Cos’è l’Amore se non mille parole dette in silenzio attraverso gli occhi di chi ti sta guardando”.

Buona serata piccolo Hugo e buon San Valentino.

RudiExperience

Donna

6 febbraio 2012 1 commento

Song: Lucio Dalla – Caruso ( Play )

La donne è una canzone d’amore nel cuore della notte.

La donna è la luce della luna che si riflette sull’acqua del golfo di Napoli.

La donna è una margherita che sboccia in primavera,

la prima rondine che ci avverte dell’arrivo della nuova stagione,

la nuvola che gira, gira, e rigira ancora intorno al mondo.

La donna è il sangue che ribolle nelle viene,

è la passione, la vita, e a volte anche la morte.

La donna è il sole che fissa tutto il resto girargli attorno.

La donne è la felicità e l’ossessione allo stesso tempo.

La donna è la culla della vita, un poema di libertà.

La donna è il verde, l’azzurro, l’arancione ed il rosso.

La donna è follia.

La donna è la voce di Pavarotti,

la chitarra di Santana, il basso di Pastorius,

è il suono del pianoforte sulle note di Yiruma.

La donna è Amore, è Amicizia, è Cuore.

La donna è la fusione tra romanticismo e goduria.

La donna è un orgasmo di vita.

La donna è tutto ciò di bello che l’universo può esprimere.

Se esistesse qualcosa più bella di una donna, quella cosa sarebbe sicuramente un’altra donna.

Rudiexperience

Emozionando

6 gennaio 2012 3 commenti

Song: Beck – Everybody’s Gotta Learn Sometimes ( Play )

Il sogno che inseguo non lo si può raccontare.

Il sogno che inseguo è un’emozione. E’ come quando ammiri dai finestrini di un bus di Londra il sole tramontare sul Tamigi. Non riesci a distogliere lo sguardo da quella sfera incantata che sembra spegnersi nell’acqua.  E solo quando il bus gira l’angolo la magia scompare tornando alla realtà. Ed abbassi lo sguardo chiudendo gli occhi per ritornare un attimo indietro nel tempo.

Il sogno che inseguo è come quando senti la colonna sonora della tua vita e tutto quello che ti circonda scompare. E resti solo, con le braccia spalancate al cielo e quel mezzo sorriso sul volto in attesa di qualcosa che sai ti sarà reso presto. Con il nulla intorno e solo l’occhio di bue puntato su di te. Nelle orecchie la canzone che ti fa rivivere momenti, sentire profumi e ascoltare parole non pronunciate.

Il sogno che inseguo è tra le mie mani e i risvolti del mio destino. E’ nelle scelte che condivido e nei sorrisi che creo. Negli abbracci che do. E’ in quel in cui credo.

Il sogno che inseguo è realizzabile in base alla volontà di volerlo veramente.

Il sogno che ho non è irrealizzabile, basta volerlo.

RudiExperience

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