Due Tramonti

On-Air : Ludovico Einaudi – Due Tramonti ( PLAY )

Immagine

Esco dalla mia casa sul fiume. Intorno a me nessuno. Nessun uomo a parte me contamina questa terra. Nessun uomo lascia le proprie impronte su questo suolo. In lontananza lo scrosciare dell’acqua si fonde con le foglie percosse dal vento sugli alberi secolari alti decine di metri.
Chiudo gli occhi e faccio in modo che quel suono si fonda con me. Sento serenità, gioia. Un sorriso invade il mio volto. Le foglie sembrano piccole onde infrangersi sulla spiaggia. Il sole sta tramontando ed il domani sta diventando oggi.
Sono catturato da tanta bellezza. Mi sento fortunato. Potevo star in qualsiasi parte dell’universo. Potevo nascere migliaia di anni fa. Potevo nascere tra mille anni. Ed invece mi trovo qui, con il vento che lambisce la mia pelle e tutta la natura che mi circonda.
E’ tutto perfetto, o quasi.
Riapro gli occhi ed in lontananza scorgo una figura. E’ una donna. E’ la persona che stavo aspettando. La sua presenza è ciò che rende perfetto questo luogo. E’ qui per far si che stasera non ci siano due tramonti, ma uno solo da condividere.

RudiExp

Close to Mi..lk

9 ottobre 2012 1 commento

On-Air : Radiohead – Creep ( PLAY )

E manchi.

Negli occhi della notte.

Con la luce lontana gli angeli delle tenebre si avvicinano.

Cercano di separarmi da Te.

Ma la bellezza di ciò che si è creato

è più forte della notte stessa.

Occhi di ghiaccio e denti aguzzi non fanno più paura.

E bianche come il latte

si estendono dinanzi a noi distese di vergini colline

che non aspettano altro d’essere coltivate

dalla nostra fantasia, dai nostri viaggi e dalle nostre voglie.

Nessuna parola separi ciò che è e che sarà.

Un sorriso gremisce il mio cuore fatto di biscotto.

RudiExperience

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Hugç’s Birthday – I piccoli piaceri della vita

31 luglio 2012 6 commenti

On Air: StevieRyan - Comptine D’un Autre Ete ( PLAY )

And I think it’s gonna be a long, long time
Touch down brings me round again to find
I’m not the man they think I am at home, oh no no no
I’m a rocket man, rocket man, burning out his fuse up here alone.

Hugç è un’altra persona. Segnato. Non solo dai segni del tempo sulla pelle e dai suoi sogni; ma anche dalle esperienze della sua, al quanto “breve”, vita. Perché 28 anni rispetto a tutta un’eternità son veramente pochi.

Nel corso degli anni ha cambiato tante abitudini. Son tante le cose che ha imparato ad amare, apprezzare e stimare.

A Hugç piace stare nella vasca con l’acqua bollente e la musica dei Pink Floyd di sottofondo. Piace cogliere l’odore che effonde una donna quando indossa il suo profumo preferito. Piace stare sulla riva del mare a fotografare il tramonto senza altro pensiero alcuno. Piace toccare il pasticcio di dolce con le dita mentre la madre prepara la crostata di amarene. Piace stare fuori casa con il naso all’insù, ad osservare le stelle. Piace suonare il piano in piena notte con le luci spente. Piace toccare un tessuto curioso indossato da altri. Piace vuotare l’armadio con i vestiti e riporre tutto nuovamente ordinato per colore e gusto. Piace fermarsi al semaforo rosso ed osservare cosa fanno le altre persone in auto.

Oggi è il suo compleanno. A Hugç piace trascorrerlo insieme alle persone che Ama…

RudiExperience

Nichole’s smiling soul

3 luglio 2012 2 commenti

On-Air: Dire Straits – Fade to Black ( PLAY )

Nichole a due passi da me.

La distanza è impercettibile. Posso quasi toccarle il vestito cortissimo blu merlettato indossato questa sera. La mia mania di toccare i vestiti altrui non smetterà, non per ora. Forse mai. Prima o poi toccherò il vestito sbagliato e non ci sarà nessuno a fermare quelle brutali mani avvicinarsi alla mia guancia con inaudita vemenza.

Ma Nichole è lì, poco distante. Si gira verso di me e mi squadra interamente. Faccio lo stesso. Lo sto facendo da quando è scesa dal palazzo. Da quando ha allungato la gamba, sovrastante un tacco dieci, al di fuori dell’uscio di quella dannata porta. Non riesco a dimenticarla, non voglio dimenticarla.

Non dimentico un sorriso del genere. Due occhi celesti come il cielo di primavera nell’anno più solare di tutto il millennio. Lineamenti curvilinei da far invidia al Cloud Gate di Chicago e il profumo più sensuale che le mie narici abbiano mai percepito. Non dimentico facilmente il suo inaspettato si alla mia richiesta di un drink.

E’ ancora là che mi fissa, mi sorride e, ritraendosi in avanti, abbassa gli occhi allungando la mano per prendere il menù. La sua carica sessuale mi ha dominato fin dal momento in cui la conobbi. Fin da quando, uscendo dal portone del palazzo, il cappuccino che portava con se, mantenuto poco saldamente con la mano destra, fece capitombolo sulla mia camicia azzurra d’ufficio. Fummo costretti a salir da lei per togliere le macchie.

Mi svestii della camicia e lei cercò di dissolvere l’alone.

Silenzio imbarazzante, e poi…

- Piacere Hugo -

- Piacere Nichole -

- Che nome è Hugo? Sembra il nome di un pupazzo -

Effettivamente l’avevo sempre pensato.

- E’ un nome come tanti altri, come Nichole -

- Ma te ti fai sempre versare il cappuccino sulla camicia per conoscere le ragazze? - 

- No, solo da quelle per cui penso ne valga la pena - 

Sorrise.

Il giorno dopo passai sotto casa. La aspettai. Eccola.

- Ehi, ciao Nichole -

e lei con il solito buon umore e il sorriso sulle labbra affiancò i lunghi capelli castani dietro l’orecchio e disse: - Ciao Hugo! Aspetti il cappuccino delle nove? -

- Magari! Se servisse a vederti nuovamente. Ti va di andare a bere qualcosa una sera? -

- Si! Questa volta cercherò di non gettartelo sui vestiti - 

Ed io incredulo: - Ok! ci stò! Venerdì sera, ore dieci e mezza. Non darmi buca -

Caldo mozzafiato in questo venerdì sera romano. L’afa la fa da padrona. I locali refrigerati del centro son gli unici a darci un pò di conforto.

Nichole sfoglia il menù. Anche per lei è la prima volta qui. Cercherà il suo cocktail preferito o forse lo fa soltanto per non sentirsi in imbarazzo.

- Gin Lemon o Martini Cocktail ? - le chiesi.

- Nè l’uno, nè l’altro. Vesper Martini per me. -

- Ottima scelta. Ma dov’è il tuo Bond e l’Aston Martin? -

Sorrise. E’ molto sveglia la ragazza. Ha capito la battuta.

- Non c’è nessun Bond. Credo mi stia ancora aspettando sull’altare -

Ordiniamo. Mi racconta di come sia terminata bruscamente la sua ultima relazione e di come, dopo di lui, non è uscita più con nessuno fino ad oggi.

Scappò il giorno delle nozze.

A quel punto la domanda nella mia mente è una sola: “Perché hai deciso di uscire proprio con me?”. Lo chiesi.

Mi disse che la facevo ridere. Non lo faceva da tempo. Iniziò a farlo da quando vide il cappuccino sulla mia camicia. Mi dice che quella mattina non riesce a pensare ad altro.

Finiamo il nostro drink e camminiamo luongo il Tevere. E’ oltre la mezzanotte. Mi fermo sotto una flebile luce. Mi appoggio al muro, le prendo la mano, la avvicino a me, appoggio le mie labbra sulla spalla nuda, sul collo, sulla guancia, la guardo negli occhi. Li chiudiamo entrambi. Un bacio focose avvolge le nostre anime e tutto quello che ci circonda.

Una notte da ricordare, una nuova pagina sta per essere scritta.

RudiExperience

Bianconiglio

17 giugno 2012 1 commento

On-Air: Ludovico Einaudi – The Earth Prelude ( PLAY )

Mi piace quando mi guardi.

Mi piace quando sorridi.

Mi piace quando gridi “Ti Amo”.

Mi piace quando, ammirando i tuoi occhi, vedo riflessi i miei.

Mi piace quando una lacrima scende ed un abbraccio sfugge.

Mi piace quando il nostro tempo non sembra aver fine.

Mi piace quando la confusione arriva fino in testa originando un pensiero.

Mi piace sognarti in ville enormi.

Mi piace immaginarti sulla panchina nel parco con il sorriso in volto e la pioggia scrosciante.

Mi piace svegliarti la mattina ricordandoti di star ancora sognando.

Mi piace rilassarmi su di Te.

Mi piace il lenzuolo in terra e noi due in un tutt’uno.

Mi piace ammirare il sole e pensare a Te.

Mi piace mettere i punti e continuare a dormire.

Mi piace pensare che l’altra parte di me non esiste solo nei sogni più reconditi del mio essere.

RudiExperience

Oblio

16 maggio 2012 1 commento

On-Air: Oasis – Stop crying your heart out ( PLAY )

C’è chi la sera si rifugia in un angolo di casa con le luci spente e la musica a palla sparata nei padiglioni uditivi. Chi soffre. Chi corre sotto la pioggia. Chi si appoggia al vetro di una finestre di casa con i nuovoloni all’esterno e la pioggia che lambisce i vetri ed i cuori dentro di se. Chi impazzisce dimenando calci e pugni su di un muro. Chi aspetta invano, con il cellulare in mano, una chiamata o il tanto patito messaggio. Chi si getta in terra colpevolizzandosi. Chi non mangia, non dorme, non sorride, non gusta, non ascolta, non tocca e non Vive.

E poi c’è chi reagisce. Chi si rialza e punta lo sguardo al cielo. Chi sorride. Chi ci mette una pietra sopra. Chi ha messo le speranze da parte divenendo cinico. Chi ha trovato un altro amore della sua vita. Chi si volta intraprendendo un nuovo sentiero senza girarsi. Chi si distrae cercando di realizzare un sogno. C’è chi ascolta, gusta, tocca e Vive.

Siamo essere umani e come tali abbiamo tutti bisogno di amare o soffrire per sentirci Vivi. Tanto più portiamo i nostri sentimenti al limite, in un senso o nell’altro, tanto più le emozioni scaturite da tali sentimenti saranno forti. Gioie o sofferenze che siano ci segneranno irrimediabilmente alternando la nostra percezione delle cose. Modellando il nostro cuore rendendolo più spigoloso.

Sta a noi scegliere il modo in cui viverle. Intanto ciò che non ci lascia mai è la musica… e su quella potremmo sempre contare.

’cause all of the stars
Are fading away
Just try not to worry
You’ll see them some day
Take what you need
And be on your way
And stop crying your heart out

RudiExperience

In Omnem Vitam

 

Appoggiando il palmo della sua mano sul mio petto le dissi:

“Cosa senti ?”

“Il tuo cuore !”

“No, ti sbagli. E’ l’amore che scalcia per uscire…”

RudiExperience

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